venerdì, 23 Febbraio 2024

Addio a Franco Battiato il grande “maestro” della musica italiana

(Foto da web)

Si è spento oggi, martedì 18 maggio, nella sua residenza di Milo, nel Catanese, il 76enne cantautore Franco Battiato, il “Maestro” della musica italiana.

Battiato, malato da tempo, non appariva più in pubblico, anche se dopo la caduta che gli costò la frattura di femore e bacino, tramite i social aveva fatto pervenire notizie di sè ai suoi affezionatissimi fan.

Nato a Ionia il 23 marzo 1945 (solo pochi mesi prima della definitiva soppressione del Comune catanese, oggi Giarre) Franco Battiato, al secolo Francesco, è stato un artista poliedrico che si è misurato nel corso della sua lunghissima carriera con numerosi stili: dal pop degli anni Sessanta, al rock progressive e all’avanguardia degli anni ’70, gli anni della grande sperimentazione.

Negli anni ’80 il ritorno alla musica leggera e alla sua “consacrazione”, con pezzi indimenticabili quali “Centro di gravità permanente”, “Cuccurucucù”, “Bandiera bianca”, e all’approfondimento di nuovi stili come la musica etnica e la lirica, collaborando inoltre con i più grandi artisti italiani, molti dei quali devono alla sua arte alcuni dei loro più grandi successi.

Scoperto e lanciato da Giorgio Gaber, quando all’inizio degli anni ’70 si trasferì a Milano dall’amata Sicilia per cercare fortuna, è stato artefice della vittoria Sanremese di Alice con “Per Elisa” e del successo di Giuni Russo con la quale realizzò l’album “Energie”, e la più popolare ma fortunatissima “Un’estate al mare”.

Seguiranno collaborazioni con Milva, Patty Pravo, Angelo Branduardi, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Tiziano Ferro e tantissimi altri artisti della canzone italiana.

Franco Battiato non è stato soltanto protagonista indiscusso del panorama musicale nazionale: la sua arte lo ha portato a cimentarsi nel corso degli anni con la pittura e con il grande schermo, firmando colonne sonore e brani notissimi per il cinema nostrano, oltre a scrivere sceneggiature e firmare la regia di diverse pellicole tra le quali una dedicata a Giuni Russo (artista che gli era particolarmente rimasta nel cuore), dal titolo ispirato dall’omino brano “La sua figura”.

Nel 2012 è stato anche assessore al turismo della Regione Sicilia nella giunta presieduta da Rosario Crocetta senza richiedere alcun compenso. Uomo estremamente discreto e riservato, non ha mai concesso nulla al gossip sul proprio privato di cui era gelosissimo: il solo grande legame di cui si è a conoscenza è quello con l’amatissima madre Grazia, scomparsa nel ’94. Nel 2017 l’addio definitivo alle scene, ritirandosi nella sua amatissima regione natia.

Messaggi di cordoglio stanno arrivando da ogni parte, da autorità e anonimi cittadini, dal mondo dello spettacolo e dell’arte, per salutare questo grande musicista-poeta che non sarà facilmente dimenticato.

Per volontà della sua famiglia, il funerale si svolgerà in forma privata.

Silvia Ramilli

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