Si è spenta ieri mattina, domenica 29 gennaio, all’età di 71 anni Anna Gastel, simbolo di cultura milanese e italiana nel mondo. Nata nel 1953 a Milano, ma vissuta tra Cernobbio e Milano, nella metà degli anni ’70 si laurea all’Università Cattolica in Lettere e Filosofia con indirizzo artistico e una tesi in storia dello spettacolo dal titolo: “La musica una costante nella vita di Luchino Visconti uomo e artista”, Luchino Visconti di cui era nipote.
Bisnipote di Don Guido Visconti di Modrone, presidente dal 1898 del Teatro La Scala, nipote di Don Giuseppe Visconti di Modrone presidente dell’Inter-Ambrosiana, Anna Gastel è stata la prima donna nominata battitore d’asta da Christie’s.
Fu presidente di FAI Lombardia e successivamente vicepresidente di FAI Italia, istituendo nel 2012 il FAI Giovani.
Sorella del celebre fotografo Giovanni Gastel scomparso nel 2021, Anna ha avuto in eredità un mondo elegante e raffinato che in ogni suo progetto ha saputo rivisitare e riscrivere in chiave moderna e attuale.
Nel 2015 era stata nominata presidente del Festival MiTo Settembre Musica. Una delle frasi che amava ripetere era: “La bellezza è un’emozione che attraversa i sensi, passando dal cuore. La bellezza mette in moto il cervello rendendo migliori le persone. Io credo veramente nell’etica dell’estetica”. E Anna, simbolo elegante e raffinato, di questa bellezza italiana se ne intendeva profondamente.
“Con la scomparsa di Anna Gastel, Milano, perde una donna simbolo della sua vita culturale. Dal 2015 era presidente di MiTo.Con lei ho sempre avuto un rapporto che andava al di là di quello istituzionale. A nome delle milanesi e dei milanesi le più sentite condoglianze ai suoi cari”, il cordoglio del sindaco Giuseppe Sala.


















