A rischio fallimento il Casinò di Campione d’Italia

Il Casinò di Campione d'Italia (Foto da web - Wikipedia)

La Procura di Como ha chiesto al Tribunale il fallimento del Casinò di Campione d’Italia.

Le ragioni della richiesta fanno riferimento al debito accumulato dalla casa da gioco nei confronti del Comune di Campione, che ammonterebbe a più di 30 milioni di franchi, vale a dire a circa 25 milioni di euro, ente locale che risulta socio unico della società di gestione.

Preoccupato e contrario al fallimento il sindaco di Campione, Roberto Salmoiraghi, perché la chiusura del casinò non aiuterebbe l’erogazione di quanto dovuto, e rimarrebbero senza lavoro cinquecento dipendenti della struttura, più un centinaio del Comune.

Occasione di un primo confronto sulla questione, è stata nei giorni scorsi l’assemblea pubblica convocata nel Salone delle Feste del Casinò. Salmoirgahi ha spiegato che entro il prossimo il 12 febbraio il Casinò è tenuto ad illustrare come risolvere la faccenda dei mancati versamenti all’ente locale.

Secondo il primo cittadino, è possibile avviare un programma di recupero, che sarà presentato nelle prossime settimane. Sul tavolo della discussione, come preannunciato, potrebbe essere valutata anche la riduzione degli stipendi dei dipendenti comunali del 20%, con la mobilità per una quarantina di dipendenti del casinò.

Il sindaco dovrà trattare anche con le rappresentanze sindacali.

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