venerdì, 21 Gennaio 2022

A Legnano un’altra mobilità è possibile: parola di FIAB

La ciclabilità urbana non deve fare paura al commercio, anzi. A difesa dei progetti che anche a Legnano disegnano sempre più percorsi ciclabili, soprattutto lungo nuove direttrici finora escluse dalle modifiche viabilistiche, scende in campo la FIAB, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, con i suoi rappresentanti sul territorio, per fare chiarezza sulla questione.

“Ma è davvero impossibile immaginarsi e progettare un futuro in cui città e centri storici possano ritornare a pulsare nella vita e nel giro di affari? Bicicletta e mobilità attiva sono le alleate che possono salvare commercianti ed esercenti. La nostra premessa non propone una visione nostalgica: Amazon è un attore con cui, giocoforza, dobbiamo fare i conti. Ma le esperienze più virtuose dimostrano quanto la mobilità sostenibile sia un alleata preziosa del piccolo commercio. Noi ciclisti urbani cominciamo a essere visti non più come “nemici”, ma al contrario come clienti ideali, perché preferiamo acquistare in città, liberi di parcheggiare proprio di fronte al negozio, anziché prendere l’auto per andare verso il centro commerciale. Un simpatico “motto” recita che “il ciclista non parcheggia, non inquina e ti guarda la vetrina””, si legge in una nota.

Tra altre considerazioni, diffuse da Roberto Meraviglia, presidente di FIAB Canegrate Pedala, ogni auto occupa una dozzina di metri quadrati di parcheggio e mediamente trasporta una sola persona (1,2 per la statistica). Nello stesso spazio ci si possono mettere 7/8 biciclette che corrispondono ad altrettanti potenziali clienti. Un’automobile (specie se di grosse dimensioni) ferma in sosta davanti alla vetrina di un negozio di fatto ostruisce la vista della merce esposta. E non è detto che il proprietario della vettura vada effettivamente a comprare nel negozio davanti al quale ha parcheggiato.

“Investire sulla mobilità ciclistica è necessario per dare spazio a una clientela abituata a spostarsi senza l’automobile. Progetti che ripensino lo spazio pubblico per condividerlo con le biciclette  e pedoni non sarebbero un freno per il commercio: abbiamo l’opportunità di trasformare una contrapposizione in una alleanza strategica che può renderci enormemente più forti e incisivi nei nostri sforzi per cambiare le città. Il commercio migliore è quello “rilassato” che predispone i clienti a spendere con maggiore decisione. E passeggiare in una via pedonale senza l’assedio delle automobili sicuramente consente scelte migliori negli acquisti”.

La ciclabilità può soltanto valorizzare l’ambiente urbano e lo spazio pubblico: “La visione comune condivisa con Confesercenti va proprio in questa direzione perché parte dal fatto che ciclabili, pedonalizzazioni, zone 30 e mobilità attiva sono magneti per nuova clientela. Una volta impostata la direzione, l’altro obiettivo cui puntare è un cambiamento culturale”, commenta Meraviglia.

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