Rinfrancati da una notte di riposo dopo la giornata intensa di ieri, vissuta così da tutti i candidati nelle liste per il rinnovo dell’Amministrazione comunale a Legnano, oggi tornano sui risultati elettorali i due candidati a sindaco che si sfideranno i prossimi 7 e 8 giugno con il ballottaggio.
Legnano va al secondo turno, con il testa a testa tra Lorenzo Radice, sindaco uscente, e Mario Almici.
Mentre nei prossimi giorni il loro lavoro si concentrerà anche sui possibili “apparentamenti”, con le liste di centrosinistra e centrodestra loro rispettive sostenitrici, Radice e Almici hanno reso i loro commenti post votazioni.
“Dal risultato ottenuto si evince che i cittadini hanno riconosciuto quello che abbiamo fatto. Ora ripartiamo belli carichi, convinti di quello è stato. La partita con il ballottaggio si riapre, anzi, è una partita nuova e si riparte da zero. Credo che si basi su due scelte chiare, su due visioni per la città: fermare il cambiamento, riportare indietro le lancette dell’orologio, oppure, insieme a noi che non abbiamo paura del cambiamento, ma siamo convinti di avere un buon metodo di lavoro e che funziona, progredire e andare avanti, come vuole Legnano. La visione è chiara: chi vuole stare con questa visione è con noi. Noi desideriamo governare il cambiamento, siamo già su questa strada, nel dialogo aperto con tutti”, spiega Radice.
“Il primo dato che voglio commentare è quello dell’affluenza: quasi la metà dei legnanese non è andata a votare, con un calo di dieci punti rispetto a cinque anni fa. È un segnale che non possiamo ignorare e che ci deve far riflettere tutti, al di là degli schieramenti. Una democrazia vive della partecipazione dei suoi cittadini, e questo risultato ci pone una responsabilità in più in vista del ballottaggio.
Il testa a testa di questo primo turno ci proietta al ballottaggio del 7 e 8 giugno con tutto lo slancio necessario.
Nelle prossime due settimane lavoreremo con determinazione per costruire un’alleanza larga, capace di raccogliere tutte le energie che in questi anni hanno chiesto un cambiamento per Legnano. Il nostro impegno è totale: ogni voto conquistato al secondo turno sarà un voto per una città più efficiente, più vicina ai suoi cittadini, più ambiziosa nel guardare al futuro.
Legnano merita un’amministrazione all’altezza delle sue potenzialità. Ce la metteremo tutta”, il commento di Almici.
A Legnano riparte la campagna elettorale per il ballottaggio. I commenti di Radice e Almici
Rinfrancati da una notte di riposo dopo la giornata intensa di ieri, vissuta così da tutti i candidati nelle liste per il rinnovo dell’Amministrazione comunale a Legnano, oggi tornano sui risultati elettorali i due candidati a sindaco che si sfideranno i prossimi 7 e 8 giugno con il ballottaggio.
Legnano va al secondo turno, con il testa a testa tra Lorenzo Radice, sindaco uscente, e Mario Almici.
Mentre nei prossimi giorni il loro lavoro si concentrerà anche sui possibili “apparentamenti”, con le liste di centrosinistra e centrodestra loro rispettive sostenitrici, Radice e Almici hanno reso i loro commenti post votazioni.
“Dal risultato ottenuto si evince che i cittadini hanno riconosciuto quello che abbiamo fatto. Ora ripartiamo belli carichi, convinti di quello è stato. La partita con il ballottaggio si riapre, anzi, è una partita nuova e si riparte da zero. Credo che si basi su due scelte chiare, su due visioni per la città: fermare il cambiamento, riportare indietro le lancette dell’orologio, oppure, insieme a noi che non abbiamo paura del cambiamento, ma siamo convinti di avere un buon metodo di lavoro e che funziona, progredire e andare avanti, come vuole Legnano. La visione è chiara: chi vuole stare con questa visione è con noi. Noi desideriamo governare il cambiamento, siamo già su questa strada, nel dialogo aperto con tutti”, spiega Radice.
“Il primo dato che voglio commentare è quello dell’affluenza: quasi la metà dei legnanese non è andata a votare, con un calo di dieci punti rispetto a cinque anni fa. È un segnale che non possiamo ignorare e che ci deve far riflettere tutti, al di là degli schieramenti. Una democrazia vive della partecipazione dei suoi cittadini, e questo risultato ci pone una responsabilità in più in vista del ballottaggio.
Il testa a testa di questo primo turno ci proietta al ballottaggio del 7 e 8 giugno con tutto lo slancio necessario.
Nelle prossime due settimane lavoreremo con determinazione per costruire un’alleanza larga, capace di raccogliere tutte le energie che in questi anni hanno chiesto un cambiamento per Legnano. Il nostro impegno è totale: ogni voto conquistato al secondo turno sarà un voto per una città più efficiente, più vicina ai suoi cittadini, più ambiziosa nel guardare al futuro.
Legnano merita un’amministrazione all’altezza delle sue potenzialità. Ce la metteremo tutta”, il commento di Almici.
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