I suoi fans ed appasionati di tutto il mondo non dimenticano: l’8 dicembre del 1980 moriva a New York John Lennon, per mano di un mitomane.
Oggi, a quarant’anni dalla tragedia, in tanti ricordano ancora Lennon, per il suo carisma, la sua umanità, i suoi messaggi di pace e fratellanza, il suo enorme patrimonio musicale.
L’ex leader dei Beatles, insieme a Paul McCartney, la sera dell’8 dicembre del 1980 stava rincasando con la moglie Yoko Ono, dopo una giornata trascorsa in una sala di registrazione. Nell’atrio del palazzo dove risiedeva la coppia, nella 72nd Street di New York, il 25enne Mark David Chapman attirò l’attenzione di Lennon chiamandolo per nome, e sparando verso di lui ben cinque colpi di pistola, una calibro 38.

Inutile il trasporto in ospedale: Lennon non riprese più conoscenza. In una zona di Central Park, che si trova di fronte alla casa di Lennon, c’è uno spazio a lui dedicato, denominato “Strawberry Field” (come il titolo di una celebre sua canzone, di beatlesiana memoria) dove in tanti passano e sostano ricordando il grande musicista.
Oggi John Lennon avrebbe 80 anni.


















