lunedì, 22 Aprile 2024

24 giugno – La festa di San Giovanni e le sue tradizioni: la notte delle streghe

Il 24 giugno è la festa di San Giovanni. Tradizionalmente questa giornata è legata alla raccolta delle erbe come l’iperico, conosciuto anche come erba di San Giovanni. Tra il 23 e il 24 giugno si celebra la “notte delle streghe”. I falò che ancora oggi in alcune località si accendono durante la notte di San Giovanni sono legati per tradizione a quella che una volta era la notte delle streghe, un’occasione che pochi giorni dopo il solstizio d’estate prolungava i riti legati alla rinascita, all’arrivo della bella stagione, al raccolto, alla terra e alla fertilità.
In passato, – pensiamo ad esempio all’epoca medievale –, la tradizione legava le ‘streghe’, donne sapienti che sapevano curare con le piante medicinali, all’utilizzo di erbe per la preparazione di pozioni magiche. Si poteva trattare di piante con effetti allucinogeni, come la belladonna e la mandragora.
Oggi la ricorrenza di San Giovanni, in erboristeria e in fitoterapia, resta legata alla tradizione che questa giornata sia il momento migliore dell’anno per raccogliere alcune erbe curative, come l’iperico e la melissa.
L’iperico in erboristeria è considerato un rimedio utile in caso di scottature solari e di eritemi. Ha proprietà cicatrizzanti e antispasmodiche. La tradizione popolare legata alla magia nei secoli passati lo considerava efficace per allontanare gli spiriti maligni. Per questo motivo, in particolare le popolazioni nordiche, appendevano dei mazzetti di iperico nelle case per proteggerle dalle energie negative. L’iperico era impiegato come un vero e proprio amuleto protettivo, un portafortuna, secondo Roberto La Paglia, autore del libro “Le erbe magiche” (Xenia).
Alcune città italiane, come Firenze e Torino, il 24 giugno festeggiano la notte di San Giovanni con rievocazioni storiche, sfilate in costume, falò, musica, danze e fuochi d’artificio. A Ragusa Superiore, la ricorrenza di San Giovanni Battista ha un importante significato religioso. Il 24 giugno si ricorda il giorno della nascita del Santo con la messa e l’esposizione delle reliquie. San Giovanni viene invocato per ottenere conforto dalle calamità e la guarigione del corpo.
La festa di San Giovanni era molto sentita anche a Roma soprattutto in passato, tra il sacro e il profano, quando si credeva che durante la notte tra il 23 e il 24 giugno le streghe prendessero il volo per andare a caccia di anime. In diverse città d’Italia, il giorno di San Giovanni rappresenta una festa che coinvolge ancora oggi tutta la popolazione, ad esempio a Torino, a Firenze, Monza e a Genova, di cui è il patrono. Nella nostra zona, San Giovanni si festeggia, invece, a Busto Arsizio (BUSTO ARSIZIO – Festa patronale di San Giovanni il 24 giugno).

FONTE: greenme.it

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