Accompagnato da poco meno di duemila partecipanti, nonché da tanti cittadini fermi a guardare sui marciapiedi o affacciati a finestre e balconi lungo il suo percorso, si è svolto ieri pomeriggio a Legnano il primo evento Pride.
La partenza del coloratissimo corteo è avvenuta da piazza del Monumento, quindi la protesta festosa ha percorso alcune vie laterali al centro cittadino fino ad arrivare in piazza del Mercato, dove si è svolto uno spettacolo variegato di musica ed esibizioni.
Presenti alla manifestazione, insieme a militanti della comunità LGBTQI+, il Team Legnano Pride, cittadini, giovani, famiglie con i bambini, anche i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Lorenzo Radice ed alcuni tra assessori e consiglieri comunali, quindi gli organizzatori del Legnano Pride 2026, e le numerose associazioni del territorio presenti per sostenere la giornata.
Radice ha parlato di provocazione lanciata da chi ha voluto il Pride, dove provocazione vuol dire “chiamare fuori”: “Chiamare fuori non soltanto noi oggi in piazza, ma una città intera fuori dalle zone di comfort, affinchè sia la casa di tutte e tutti. Siamo in una fase storica in cui il dibattito è inquinato da odio e paura, mentre voi in piazza non siete oggi contro qualcosa o qualcuno, ma per qualcosa e per qualcuno. Questo è un movimento che si è messo in gioco e Legnano vi dice grazie. Le parole da ricordare oggi sono pace, amore e bene”.
La giornata è servita anche per presentare il Manifesto politico che rappresenta le richieste della comunità LGBTQI+, e non soltano, alle istituzioni, là dove c’è ancora carenza di diritti ed emarginazione. I capitoli del documento sono: l’inserimento dell’educazione sessuale nelle scuole, la tutela del trans-femminismo, l’antirazzismo, la difesa delle disabilità, la sostenibilità ecologica.
Nonostante le polemiche dei giorni scorsi che si sono sollevate attorno alla manifestazione, sembra proprio che Legnano abbia reagito bene alla proposta, con interesse e partecipazione.


















