E’ successo nella mattinata di oggi, giovedì 21 agosto, all’improvviso: Polizia di Stato, Carabinieri ed ufficiale giudiziario hanno sgomberato il Centro sociale Leoncavallo di via Watteau.
Posti i sigilli agli accessi dello stabile, composto da più capannoni di varie dimensioni, in zona Greco, il Leoncavallo è stato chiuso a sorpresa, mentre i suoi sostenitori stanno trattando da tempo con il Comune di Milano per una nuova sede, a Porto di Mare.
Sgombero senza preavviso, quando era atteso per il 9 settembre l’arrivo di un ufficiale giudiziario per continuare a trattare con l’associazione Mamme del Leoncavallo, attive per la difesa del centro.
Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala si è detto all’oscuro di quanto sarebbe accaduto questa mattina, avvisato a cose fatte.
“Il Leoncavallo è una realtà importante per Milano, che riveste un valore storico e sociale nella nostra città”, ha detto il sindaco, certo che durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza di mercoledì non sia stato fatto alcun cenno allo sfratto esecutivo di oggi.
Gli attivisti del Leoncavallo hanno trenta giorni di tempo per eventuali accordi con la proprietà dello stabile, e per recuperare ogni bene al suo interno.
Questa sera alle 18 si svolgerà un’assemblea all’ingresso indetta per fare il punto sulla situazione.



















